Grecia Arrivo .....

È il 7 febbraio del 2000 e sto partendo per Lefkada, Grecia.

Dieci giorni. Dieci.
Lo ripeto nella testa come se fosse una promessa: dieci giorni lontano da casa, abbastanza per cambiare qualcosa, non so ancora cosa.

Lefkada non è una meta alla moda.
È un’isola che si raggiunge via terra, un ponte sottile che sembra dire: puoi andare, ma devi volerlo davvero.
Mi piace già per questo.

Arrivo con l’inverno addosso.
Il mare è diverso da come lo raccontano d’estate: più scuro, più serio, più vero.
L’aria è fredda ma pulita. Profuma di sale e di silenzio.

Ho uno zaino, una cartina spiegazzata e un itinerario che non è rigido, ma esiste.
Mi serve per non perdermi del tutto.

Nei prossimi dieci giorni voglio:

  • fermarmi a Lefkada città, camminare senza meta tra le case chiare

  • scendere verso Agios Nikitas, anche se è inverno e non c’è nessuno

  • arrivare alle spiagge che ho visto solo in foto: Kathisma, Porto Katsiki, Egremni

  • spingermi verso sud, fino a Vasiliki, dove dicono che il vento non smette mai

  • sedermi nei porti piccoli, quelli dove il tempo sembra dimenticarsi di passare

Non ho prenotato tutto. Ho lasciato spazi vuoti apposta. Mi servono.

Domani è l’8 febbraio.... domani compio 25 anni.
Li compio qui, su un’isola greca, lontano da casa, in inverno. Non avrei potuto scegliere momento migliore.

Oggi mi sento sospesa.
Tra chi sono stata fino a ieri e chi sto diventando adesso.
Partire il giorno prima del mio compleanno mi sembra un gesto simbolico, anche se non l’ho pensato davvero.

È febbraio del 2000.
Sono a Lefkada.
Il viaggio è iniziato.

E ho la sensazione netta che questo compleanno non passerà inosservato.

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